Ci presentiamo

La scuola dell’infanzia “Aquilone”, ubicata in via Adige n.1 ha iniziato a funzionare nel 1974 come scuola comunale per volontà dell’amministrazione comunale, a favore dei bambini e delle bambine Cassanesi, con lo scopo di creare un servizio capace di rispondere alle esigenze della popolazione locale. Nel Giugno del 1998, l’amministrazione comunale, ha dato alla scuola materna il nome “L’Aquilone” intendendo così esprimere la convinzione che “l’educazione è un gesto che mette in movimento il bambino affinché a partire da una relazione forte e sicura espressa dal legame con la mano di chi tiene l’aquilone possa crescere secondo libertà e traendo vantaggio dalle circostante quotidiane e concrete che definiscono il suo ambiente”.

Nel 2014 la gestione della scuola dell’infanzia viene assunta dalla Fondazione Aquilone, che si è costituita avendo come finalità quella di accogliere e valorizzare le specificità e le esigenze formative di ogni bambino, affinché si possa favorire lo sviluppo armonico della persona nel rispetto delle differenze di tutti e dell’identità di ciascuno mediante relazioni basati sull’osservazione e sull’ascolto. La Fondazione Aquilone si prefigge quindi di promuovere un’educazione che tenga conto dello sviluppo del bambino nelle sue dimensioni: affettiva, cognitiva, relazionale, interconnesse le une alle altre.

Nella struttura sono presenti sei sezioni eterogenee, è presente inoltre, una cucina interna con menù approvato da ASL.

La scuola è operativa grazie al contributo lavorativo di diverse figure, che, attraverso le loro mansioni specifiche consentono il buon funzionamento del servizio:

  • 1 coordinatrice didattica
  • 6 insegnanti titolari di sezione
  • 1 insegnante di sostegno
  • 3 educatrici per disabilità
  • 1 educatrice jolly 
  • 1 segretaria
  • 1 cuoco
  • 3 collaboratrici per le pulizie
 

La scuola è circondata da un parco di 6200 mq che è diviso in aree delimitate da diversi colori per garantire il distanziamento tra le varie sezioni.

Viviamo il parco durante tutto l’anno. Attrezzati con abbigliamento caldo e stivaletti, questo ci permette di scoprire conoscere la natura in ogni stagione.

Loris Malaguzzi, ideatore del Reggio Emilia Approach, ha definito lo spazio come terzo educatore, dunque, ogni area è progettata pensando ai bisogni educativi dei bambini.

Ogni spazio è pensato per stimolare la creatività e la manipolazione: cucina di fango, orto dei profumi, sabbiatoi, cantiere nella terra.
Per sviluppare l’ equilibrio e la motricità ci sono la pista delle biciclette, le arrampicate, scivoli, altalene e diversi percorsi.
Sfruttando i materiali naturali offerti dal nostro giardino, i bambini potenziano le loro capacità logico matematiche e i concetti topologici attraverso la costruzione di capanne, torri e ambientazioni per il gioco simbolico.

Tutte queste attività svolte all’esterno, sono basate sull’esperienza diretta con gli elementi della natura.
L’apprendimento nello spazio esterno è incentrato su “ciò che faccio è ciò che ricordo” e ciò genera nei bambini un senso di responsabilità verso gli elementi viventi e il rispetto per la natura.