Una scuola green

Essere una scuola certificata

“Green school” significa che ci impegniamo a educare i nostri bambini, coinvolgendo costantemente le famiglie, ad un atteggiamento attivo di tutela dell’ecosistema.

Progettiamo insieme buone pratiche atte a ridurre, anno dopo anno, il nostro impatto sull’ambiente.
Ogni intervento, nasce in maniera spontanea dalla curiosità dei bambini e delle bambine.

Viene progettato insieme ed è pensato per diventare parte della scuola. È un’eredità per i bambini che verranno in futuro.

Biodiversità

Tutti i progetti, che nascono e si sviluppano dalle idee dei bambini, hanno lo scopo di mettere in atto azioni concrete per ridurre l’ impatto ambientale della nostra scuola. Per questo non si esauriscono alla conclusione del progetto ma diventano parte del nostro agire quotidiano.

Ristoranti per gli uccellini

Per tutto il periodo freddo, quotidianamente in ogni sezione si scelgono due bambini incaricati di riordinare le mangiatoie e preparare la pappa e dell’acqua fresca. Quando inizia a fare caldo e il giardino “si risveglia” cambiamo soltanto l’acqua.

Com’è nato il progetto:

Osservando dalle vetrate delle classi i bambini si sono accorti che molti uccellini venivano a cercare il cibo nel nostro giardino.

Dopo un’indagine su quali fossero i punti migliori abbiamo installato i “ristoranti per gli uccellini”

“Abbiamo fatto i ristoranti perché se no gli uccellini non possono mangiare e muoiono di fame, perché all’inverno fa troppo freddo per prendere provviste”

“A me piace andare con gli amici a mettere l’acqua perchè almeno diamo l’acqua agli uccellini e il mangiare”

Serra dei profumi 

Ogni giorno due bambini si occupano di bagnare le piante aromatiche presenti nella serra. Seguendo il nostro menù, quando al cuoco servono erbe aromatiche per le preparazioni chiede ai bambini che vanno a raccogliere quello che serve.

La serra non è solo una spazio di coltivazione ma anche didattico, perché ci permette di percepire lo scorrere del tempo attraverso l’osservazione della crescita delle piante e l’esperienza diretta.

Plastica

Utilizziamo bottiglie in vetro, che abbiamo in comodato d’uso, in questo modo abbiamo eliminato quasi completamente il consumo di plastica a scuola. Con i bambini abbiamo parlato di come anche loro e le loro famiglie avrebbero potuto ridurre l’utilizzo della plastica e in un momento di assemblea e di scambio di idee, hanno deciso di utilizzare le borracce.

Com’è nato il progetto:

“Dove finisce la plastica?”

“Va nella natura, fa male agli animali e all’ ambiente!”

“Se noi continuiamo a buttare la plastica diventa tutto una plastica, poi come facciamo?”

“Possiamo usare le borracce invece delle bottiglie di plastica”

“E i bicchieri di vetro”

“Anche le bottiglie di vetro! Anche a scuola sprechiamo troppa plastica.”


In collegio siamo partiti da quest’ultima proposta e in accordo col presidente abbiamo chiesto al fornitore di sostituire le bottiglie di plastica con quelle di vetro in comodato d’ uso.

Acqua

In ottica di ridurre gli sprechi, tutte le mattine, in ogni sezione, prima di andare in bagno a lavare le mani viene scelto il guardiamo dell’acqua:

“Il guardiano dell’ acqua è un bambino molto bravo a tenere d’ occhio che non la sprecano. Abbiamo fatto una medaglia con la goccia”

Naike, 3 anni

Com’è nato il progetto:

In occasione del World Water Day è nato il “contenitore dell’acqua”, una pratica promossa spontaneamente dai bambini al fine di trovare un modo alternativo per utilizzare l’acqua che quotidianamente viene avanzata nella borraccia.
Ogni giorno, il residuo di acqua viene versato in una bottiglia e successivamente viene utilizzato per innaffiare le piante nella nostra serra dei profumi e per riempire gli abbeveratoi degli uccellini.

“Quando avanzo l’acqua a scuola, dopo la mia nonna la butta”
“Va giù nel lavandino”
“Così si spreca!”
“Possiamo darla da bere alle piante e agli uccellini”

Spreco alimentare

Per noi l’educazione alimentare è una priorità. Con i bambini analizziamo il nostro comportamento a tavola e abbiamo capito e riflettiamo costantemente sull’importanza di servirsi il cibo nella giusta quantità, parlando col proprio pancino. Questo ha portato i bambini a ridurre notevolmente lo scarto a tavola.
I bambini hanno proposto di utilizzare una compostiera, hanno scritto una lettera al sindaco, Nicola Poliseno, che ha prontamente risposto regalandocene una.  

Ogni giorno i bambini a turno gettano nella compostiera gli scarti non edibili della frutta quali noccioli o bucce.

Com’è nato il progetto:

“Fammi pensare, ma passa lo spazzino e ritira l’ umido?”

“Possiamo usarlo come concime, lo sai che i fattori mettono terra, avanzi di cibo e un po’ di acqua e… poi non ricordo. Mia nonna lo usa per le piante, ma non fa la fattora.”

“Ma come facciamo? Lo buttiamo sugli alberi?”

“No, in una puntata di George, mi pare di aver visto che si chiama composter. Si mette tutto in un contenitore, poi i lombrichi trasformano gli scarti in lumus”

“Ma allora possiamo farlo anche noi con un attrezzo speciale!”

“Con la betoniera?”

Com’è nato il progetto:

“No, quella serve per il cemento! Si chiama compostiera”

“possiamo chiedere al Sindaco”

“Sì quello di Cassano Magnago si chiama Poliseno”

Energia

La struttura circolare della nostra scuola, fatta principalmente di vetrate e da un ampio lucernario

al centro, ci permette di sfruttare la luce naturale riducendo così il consumo energetico.

Durante le vacanze di Natale del 2020 abbiamo rinnovato l’ impianto di illuminazioni delle classi e del salone con lampade LED a basso consumo energetico. Abbiamo inoltre sostituito la cupola centrale del salone, attualmente realizzata in un monoblocco in vetroresina , con una in policarbonato costituita da 18 spicchi convergenti ad una zona apribile; quest’ultima caratteristica permette di sfruttare maggiormente l’ intensità della luce naturale e di avere un congruo ricambio d’aria. 

Inoltre, tutte le mattine, in ogni sezione, prima di andare in bagno a lavare le mani viene scelto il guardiano della luce.

“L’ ultimo della fila deve spegnere la luce ogni volta che usciamo o che non serve, perché se no si spreca l’ elettricità e l’ energia”

Beatrice, 5 anni

Rifiuti

Grazie al Reggio Children Approach i bambini lavorano utilizzando materiali di scarto che per noi
sono invece una risorsa.

Tappi di sughero, di plastica, bobine tessili, bastoncini e cialde del caffè diventano
materiali preziosi per progettare e scoprire le proprietà fisiche degli elementi (altezze, profondità, grandezze
e pesi differenti).
Nell’ottica della riduzione dei rifiuti non utilizziamo questi materiali per creare lavoretti uniti da colle, che li
renderebbero non riutilizzabili ma destinati a diventare rifiuti indifferenziata.

Coinvolgimento famiglie

Coinvolgere i genitori per noi significa creare un legame e uno scambio di idee e di valori, solo così possiamo crescere e migliorare insieme.

Le famiglie sostengono i nostri progetti e partecipano concretamente per esempio ci hanno regalato l’adozione di un’arnia tramite il sito www.3bee.com

Molte famiglie usano ancora le bottiglie di plastica, per questo abbiamo messo a disposizione un contenitore per raccogliere i tappi portati da casa. Questi vengono poi donati all’ Associazione Familiari Persone Disabili di Cassano Magnago